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giovedì 24 novembre 2011

Le cattive madri - Bad mothers



Scroll down for English version - thanks! 
Prossimo post/next post  Saturday/Sabato November 26th


Segnalazioni
un interessante post di Chiara Pugni sulla necessità di educare con fermezza
e un incontro al quale non mancare: 
Mariolina Migliarese La famiglia imperfetta 
domenica 27 novembre a Milano ore 11 Cinema Teatro Palestrina Via Palestrina, 7: qui i dettagli






Come possiamo descrivere una mamma “cattiva”? E innanzitutto: esistono le mamme “cattive”?
Si, effettivamente esistono. Ma dobbiamo definire meglio il concetto. Esistono mamme, e papà, che possono essere delineati come “cattivi”: sono coloro che non sono in grado di amare i loro figli e che, intrappolati nel loro egoismo, finiscono col picchiare, a volte realmente a volte solo (o anche) psicologicamente, i propri figli.
Questo genere di genitori non è quello di cui parleremo in questo post.
Vorremmo concentrarci su quei genitori, e in particolar modo sulle mamme, che apparentemente sono guidate da un profondo amore per i propri figli. Il problema maggiore è che confondono amore con passione, o per meglio dire amore per i figli con amore per se stesse, per ciò che desiderano, per l’emozione di sentirsi apprezzate.
Come definireste una mamma di un bambino di otto, e dico otto, anni che compra per lui un nuovo iPhone 4s e gli dice: “Sei felice e soddisfatto adesso? Era tanto che lo chiedevi!”? (Nota: gli iPhone 4S sono disponibili sul mercato da poco più di un mese).
Cosa pensereste di madri che assalgono i professori, gli insegnanti e i direttori della scuola colpevoli di aver dato una nota, o un brutto voto, al loro adorato figliolo? Un amico ci ha riferito che capita di frequente con madri che hanno figli maschi, il che suggerisce che ci sia qualcosa di più che una semplice e salutare relazione madre-figlio. Questo argomento potrebbe essere utile per un futuro post, e i vostri commenti e suggerimenti come al solito sono sempre graditi.
I genitori sono sempre in campo a cercare la soluzione del dilemma dell’educazione: due conflittuali e diverse strategie per arrivare allo stesso risultato.
Lo scopo è quello che hanno in mente tutti i genitori: come posso rendere felice mio figlio? Come posso provvedergli la felicità?
Abbiamo due vie:
dar loro quello che vogliono
o
dar loro quello di cui hanno bisogno.
Sfortunatamente:
dargli quello che vogliono conduce rapidamente a gratitudine e approvazione,
mentre dar loro ciò di cui hanno bisogno ci restituisce (spesso) risentimento e amarezza.
Dunque noi genitori tendiamo a seguire strada più facile, più facile per noi ovviamente.
Le mamme “cattive” fanno questo. Perché stiamo parlando solo di madri? Per varie ragione, eccone alcune:
1.    i padri sono spesso assenti in vari modi
2.    i padri tendono, o almeno dovrebbero, a insegnare ai figli le difficoltà della vita e sono più pronti a ricevere in cambio ostilità
3.    i padri sono sopraffatti dalle madri come abbiamo già affermato in questo e in quest’altro post
4.    i padri dovrebbero essere meno emozionali delle madri nel trattare i figli.
Parliamo di mamme quindi, che sembrano dare troppa attenzione a “come posso soffocare di amore il mio figliolo adorato” piuttosto che “come posso preparare mio figlio per il suo futuro”.
Di fatto, le madri italiane sono ben conosciute per essere eccessivamente calorose e innamorate dei propri figli maschi.
Ma, vorrei dire, non sono solo le mamme italiane ad essere affette da questa malattia emozionale (e sarebbe interessante sapere cosa ne pensano mamme di altre paesi). Così tante mamme invece che lavorare sulle debolezze dei propri figli, provano a risolvere il problema, per poi finire col sorvolare sui difetti.
Come possono? Di cosa stiamo parlando?
Alcuni esempi:
  • sfrontatezza, arroganza prese per sicurezza e coraggio
  • sbruffoneria per autostima
  • timidezza per discrezione
  • bullismo per carattere
  • incoerenza per creatività
  • quella frivolezza che fa innamorare e cambiare come le ore del giorno per il fascino di un ragazzo gradevole (lo si vede spesso tra madri di maschi, innamorate dei figli e della loro capacità di seduzione)

e così via.
Cosa possiamo fare a questo proposito? Come si possono aiutare le madri? Cosa suggerireste voi?

English version



How can we define a bad mother? And first of all are there bad mothers?
Yes indeed. But we have to refine the concept. There are mothers, and father, who can be described as really bad: those who are not able to love their kids and that, trapped by their selfishness, end up hurting, sometime even physically, their children.
These are not considered in this post.
What we would like to focus on are those parents, and specifically mothers, who apparently are guided by a profound love for their kids. The main problem is that they are mistaking love with passion.
How would you define a mother of an eight (8!) years old kid who buys for him a new iPhone 4S saying: “now you will be satisfied and happy!”?
What would you think of mothers assaulting teachers, professors and principals guilty of having given a bad note to their cute children? Some friends of us told us that  that happens frequently with mothers of male children, suggesting there is something more than just a healthy mother-son relation involved. That should be the subject of a future post, and your comments and hints are welcomed.
Parents are always fighting to find the solution of the education dilemma: two different and conflictual strategies for the same goal.
The aim is the one who is in every parent’s mind: how can I make my kids happy? How can I provide happiness to them?
And we have two ways:
give them what they want
or
give them what they need.
Unfortunately
giving them what they want usually provide an essential reward to us: cheer and gratitude;
while giving them what they need gives back resentment and bitterness.
So we tend to follow the easiest path, easiest for us of course.
Bad mothers do that. Why are we focusing on mothers? For several reasons, here some:
1.     Fathers are often absent in several ways.
2.     Fathers tend to, or should, teach kids the harshness of life and are more used to get hostility as a reward.
3.     Fathers are overwhelmed by mothers as we mentioned in these (one and two) posts.
4.     Fathers should be less emotional in dealing with kids.
So just talking about moms, they seems to paying be too much attention to “how I can suffocate with love my charming kids” than on “how can I prepare my kids for their future”.
Indeed, Italian mamas are known to be excessively warm and in love with their male kids.
But I would say, not just the Italian mamma is affected by this emotional disease (and it will be interesting to know what moms from other countries thinks about). So many mothers instead of working on the weaknesses of their children, trying to solve the problem, seem to end up leveraging these flaws.
 How can they? What are we talking about?
Some samples:
  • effrontery taken for healthy self-esteem
  • bragging  for certainty, self-trust
  • shyness for discretion
  • bullying for character
  • inconsistency for creativity

and so on.
Now, what we can do about? How fathers can help mothers? What would you suggest?




6 commenti:

Anonimo ha detto...

Con una maggiore presenza dei padri, sia come padri che come mariti. Quando su un adolescente, soprattutto maschio, ribelle, e/o che non studia ecc. Interviene il padre, per esperienza vedo che le cose cambiano prima e meglio. E se la madre avesse un marito che le dà affetto e vicinanza non le cercherebbe nel figlio. Vabbé che un adolescente simpatico può essere piú affascinante di un 50enne con pancia, però il tenersi ognuno i ruoli suoi aiuterebbe parecchio.
Ciao Carmen

Paolo Pugni ha detto...

convengo su tutto, c'è un problema di paternità, come abbiamo già detto, e anche di vicinanza alle madri.
Ci torneremo sopra.... grazie!

poichè ha detto...

Secondo me, non è tanto la presenza del padre ad incidere quanto la fiducia tra i genitori e la loro complementarietà:se una madre riferisce un problema con il figlio al padre assente, quest'ultimo potrebbe offrire il suo contributo con consigli e suggerimenti che la madre consapevolmente dovrebbe ascoltare. Divisione del tempo, ma non d'intenti. Occorre umiltà, senso dei propri limiti e sicurezza. A volte le mamme si sentono superdotate e schiacciano i padri impossibilitati a rendersi conto delle situazioni. A volte i padri si appoggiano troppo e dimenticano ciò che è in loro potere.

Marina Ferro ha detto...

Dovrebbero essere arginare fermamente dai mariti, certe madri ossessive e disturbate che rovinano i maschi. Se solo i padri tirassero fuori una buona volta gli attributi e prendessero maggiormente in carico l'educazione dei figli maschi, molte spiacevoli situazioni del genere non si verificherebbero e noi donne non ci ritroveremo, a nostra volta, con dei bambocci affianco. Ma l'uomo dov'è andato a finire di grazia?

Marina Ferro ha detto...

Dovrebbero essere arginare fermamente dai mariti, certe madri ossessive e disturbate che rovinano i maschi. Se solo i padri tirassero fuori una buona volta gli attributi e prendessero maggiormente in carico l'educazione dei figli maschi, molte spiacevoli situazioni del genere non si verificherebbero e noi donne non ci ritroveremo, a nostra volta, con dei bambocci affianco. Ma l'uomo dov'è andato a finire di grazia?

Marina Ferro ha detto...

Dovrebbero essere arginare fermamente dai mariti, certe madri ossessive e disturbate che rovinano i maschi. Se solo i padri tirassero fuori una buona volta gli attributi e prendessero maggiormente in carico l'educazione dei figli maschi, molte spiacevoli situazioni del genere non si verificherebbero e noi donne non ci ritroveremo, a nostra volta, con dei bambocci affianco. Ma l'uomo dov'è andato a finire di grazia?