Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Associazione Oeffe

Associazione Oeffe
a servizio della famiglia

Scuole Faes

Scuole Faes
Dove conta la persona

Franca e Paolo Pugni

Franca e Paolo Pugni
Famiglie Felici

Tutti i nostri link

La mia pagina web,

I blog professionali

la vendita referenziata/referral selling,

vendere all’estero low cost & low risk

selling to Italy:,

I blog non professionali

Famiglie felici/italian and english educazione e pedagogia

Per sommi capi: racconto

Il foietton: la business novel a puntate,

Sono ospite del bellissimo blog di Costanza Miriano che parla di famiglia e di…più

Delle gioie e delle pene: della vita di un cinquantenne

Happy Child Zona Gioia: il blog per i piccolissimi (0-3 anni)


Social network

Facebook,

Twitter

Linkedin

Youtube

Viadeo

Xing

Quora,

Friend Feed

Flickr


Post più popolari

Visualizzazioni totali

Lettori fissi

Enter your email address:

Delivered by FeedBurner

share this

Powered by Blogger.
Visualizzazione post con etichetta sacrificio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sacrificio. Mostra tutti i post
giovedì 19 gennaio 2012

Ma che cosa è mai il sacrificio? Guest post

The Italian Thursday: 
il commento tutto italiano



Violetta, che insieme all'amica Vagabonda (manteniamo un alone di carismatico mistero) tiene un simpatico blog di riflessioni quotidiane, è intervenuta nel post dello scorso venerdì con un commento che ci è sembrato interessante. Le abbiamo chiesto la cortesia di scrivere un articolo più articolato e lungo con le sue esperienze personali e il suo punto di vista. Ecco il suo regalo a questo blog.
A voi i commenti!




Cosa significa fare un sacrificio per ognuno di noi? Ad esempio andare in palestra per mantenere il nostro corpo in salute e in forma, alcuni giorni ci viene spontaneo ed è piacevole, altri è un peso e lo facciamo perché ci siamo impegnati e traiamo la forza dalla motivazione che ci siamo dati, i nostri muscoli sono più tonici, i doloretti alla schiena non ci bloccano costringendo a ricorrere a farmaci o a massaggi costosi. Rapportato all'educazione di nostro figlio dobbiamo capire dove arriva il suo limite e spingerlo quando necessario, aiutandolo a darsi delle motivazioni appropriate ma riconoscere quando è veramente stanco imparando a fidarsi di lui così da responsabilizzarlo caricandolo delle conseguenze delle sue azioni. Così lui ha scelto uno sport che lo gratifica e l'impegna aiutandolo ad affrontare difficoltà graduali. Troppa ansia per affrontare le gare non è produttiva perché non consente di dimostrare il meglio delle proprie capacità e allora costringere ad affrontarla ugualmente contro la sua volontà non è giusto. Ma discuterne con lui e prepararlo ad affrontare la prossima gara perché potrebbe anche ricavarne soddisfazioni se si è allenato adeguatamente, aumenta la fiducia in se stesso e gli insegna che i sacrifici sono importanti.

Poi ci sono i sacrifici fatti per gli altri e qui si apre un mondo sconosciuto... sopportare per amore (del figlio), quando sembra che quello coniugale sia scomparso, i difetti dell'altro, come russare esageratamente arrabbiandosi se si chiede almeno di girarsi dalla parte opposta per limitare il danno del sonno perduto, oppure le discussioni a voce alta per imporre le proprie decisioni senza consultare con calma i pensieri della moglie... o anche rimanere in silenzio per non iniziare una litigata inutile se non dannosa, ma a volte necessaria per chiarirsi e sfogarsi. E cosa dire dei lavori domestici che, per mia esperienza, non vengono spontanei ma devono essere acquisiti con il tempo e con tanto sacrificio?
Anche la gravidanza e la nascita del figlio possono essere vissute come sacrificio, nonostante il forte desiderio di maternità e la naturale propensione di noi donne.
Il nostro corpo si trasforma, ci sentiamo sole e dobbiamo richiedere aiuto a chi ha più esperienza e ci è già passato e alla nascita che avviene in modo estremamente doloroso siamo inondate da una gioia immensa ma allo stesso tempo siamo completamente al suo "servizio" 24 ore su 24. Gli diamo il nostro latte, il nostro tempo, le ore di sonno, l'attenzione per capire i suoi bisogni. Perché piange? Che tipo di pianto è? Vuole coccole? Lo sto viziando? Ha fame? Ha dei doloretti? Ha fatto i bisognini? Sta male? Ho sbagliato qualcosa? E il papà? Cosa fa per lui e per noi? Si cerca di coinvolgerlo per farsi aiutare e fargli conoscere questo nuovo arrivato. Lui potrebbe sentirsi trascurato come marito, ma noi mamme facciamo del nostro meglio perché siamo completamente assorbite dalle priorità del bambino e ci sentiamo il peso di una responsabilità tanto grande.

Mi ricordo quando la maestra elementare ci spiegò tutto quanto le nostre mamme facevano quotidianamente per noi, mi sorprese perché non ci avevo mai pensato e avevo dato tutto per scontato. Così da quel giorno mi resi conto di tutti i suoi sacrifici e fui grata per quanto ricevevo da lei. I sacrifici del papà sono più evidente e considerati dalla società e tradizionalmente, lui si dovrebbe occupare del sostentamento della famiglia con il suo lavoro. Anche qui si aprirebbe un mondo. Fino a che punto è giusto sacrificarsi per guadagnare anche a costo di sacrificare le proprie attitudini? A tutto c'è sempre un limite, infatti dare troppo genera uno squilibrio. La mamma può sentirsi sfruttata e incompresa, quindi infelice e di conseguenza il clima familiare ne risente e nascono i sensi di colpa e il malessere trionfa.

Insegnare a ringraziare penso sia un passo importante nell'educazione. Un riconoscimento del sacrificio fatto per lui. Farlo con il cuore perché quello che si dona è guidato dall'amore per rendere l'altro felice e non un atto puramente formale. Così chi ringrazia dimostra di apprezzare pienamente l'atto. Insegnare a fare sacrifici per il bene reciproco, con amore. Quando cucino cerco di ricordarmi i gusti e le esigenze di ciascuno, non esclusivamente i miei così da risparmiare tempo ed energie. Questo vorrei riuscire a trasmettere ai miei famigliari. Sì perché ritengo che anche i mariti facciano parte delle persone da educare. Dobbiamo insegnare loro come siamo fatte interiormente, i nostri limiti, i bisogni  a cui non dobbiamo rinunciare, così che anche loro riescano a svolgere i loro compiti ed essere d'esempio ai propri figli.

Mio marito pretende di essere rispettato e che nostro figlio ubbidisca alle sue richieste o ai suoi rifiuti senza discutere. Impone la sua volontà perché così ha imparato a fare dai suoi genitori ed io dovrei assecondarlo anche non condividendo le sue decisioni. Però non bisogna avvilirsi e mollare perché ci vuole costanza e coerenza per vedere prima o poi realizzati i propri desideri. Mio marito mi ha positivamente sorpresa, quando si è impegnato nella lettura di Crepet "L'autorità perduta" che ha detto di aver terminato... io devo ancora leggerlo, poi ne discuteremo insieme perché ognuno assorbe più facilmente quello che gli è più congeniale e sicuramente avremo dei punti di vista discordanti. Importante è non rimanere bloccati nella propria posizione senza ascoltare al di fuori di se stessi per crescere e migliorarsi costantemente.
lunedì 16 gennaio 2012

Imparare a rinunciare per crescere - Giving away to get back

Scroll down for English Version - thanks!



(Se ancora non l'avete letta, consiglio una visita all'intervista a Daniela Bovolenta, il primo post di questo blog che ha superato le 1000 visite in un giorno solo. Vorrà dire qualche cosa....) 

Come possiamo insegnare il sacrificio, e l'importanza di esso nella crescita di una personalità forte e sana?
Prima di tutto pensiamo di dover essere d'accordo sul significato della parola, e quindi sulla virtù connessa, "sacrificio".
La rilevanza di questo atteggiamento è legato al valore per la costruzione di una volontà solida, il che significa la capacità di gestire una propria passione e il desiderio in modo di essere padroni di se stessi.
Pertanto riteniamo che il sacrificio si possono coniugare in due diversi modi, paralleli e sinergici:

1) fare qualcosa che non vogliamo fare (oggi) per un profitto migliore, che può essere materiale o spirituale,
2) procrastinare il compimento di un desiderio per diverse ragioni, che comunque forniscono un valore migliore più avanti.

Come semplici esempi di questi percorsi di traino possiamo suggerire:

Primo: le diete (rinunciare a mangiare qualcosa adesso), studio (per una migliore possibilità nella vita), quello che facciamo per essere un buono sportivo: la formazione e la palestra, per esempio, oppure la sessione lunga e noiosa (solfeggio, scale, accordi ... ) per imparare a suonare uno strumento nuovo, o semplicemente aiutare la mamma o il papà a fare qualcosa ...

Secondo: non comprare (o mangiare, o giocare) al momento ciò che desideriamo, ma impostarlo come un obiettivo, un obiettivo da raggiungere e meritato.

Ora, se noi abbiamo queste due .. "Gambe" in mente, può essere più facile percorrere il sentiero del sacrificio, tenendo presente che abbiamo bisogno di passare dalle parole, ed essere i primi, come genitori, a vivere il sacrificio della nostra vita in modo da poter offrire esempio vivente

Di conseguenza si può, e deve, facilmente scoprire come possiamo aiutare i nostri ragazzi a sviluppare la cultura, o per meglio dire l'atteggiamento, del sacrificio come un modo per vivere davvero l'amore.

Dare un lavoro specifico a uno dei nostri figli potrebbe essere un buon modo.

Che cosa ne pensate? Avete commenti e suggerimenti che volete condividere?





English Version









How can we teach sacrifice, and the importance of it in the growth of a strong and healthy personality?

First of all we think we have to agree on the meaning of the word, and thus the connected virtue, “sacrifice”.

The relevance of this attitude is linked to the value for the building of solid will, that means the capability of managing one own’s passion and desire so to be master of oneself.
Therefore we believe that sacrifice can be conjugate in two different, parallel and synergic, ways:

1) do something we do not want to do (now) for a better profit, that can be material or spiritual,

2) procrastinate the fulfillment of a desire for several reasons that will anyway provide a better value later.

As simple examples of these tow paths we can suggest:

First: diets (giving up to eat something now), study (for a better chance in life), what we do to be a good sportsman:  training and gym for instance; or the long and boring session (solfeggio, scales, chords…) to learn how to play a new instrument; or just helping mom or dad in doing something…

Second: don’t buy (or eat, or play) right now what we desire but set it as a goal, a target to be reached and deserved.

Now, if we have these two.. “legs” in mind, it can be easier to walk the path of sacrifice, having in mind that we need to walk the talk, and be the first ones, as parents, to live sacrifice in our lives so that we can provide a living example.

As a consequence we can, and should, easily find out how we can help our kids in developing the culture, or better say the attitude, of sacrifice as a way to truly live love.

Giving a specific job to any of our kids could be a good way.

What do you think about? Do you have comments and suggestions that you want to share?


venerdì 13 gennaio 2012

Che cosa è il sacrificio? - The importance of sacrifice

Scroll down for English Version - thanks! 
Next post Monday Jan 16th
Prossimo post Lunedì 16 gennaio
Domenica 15 post speciale per i lettori italiani: intervista con Daniela Bovolenta 










Credo che sia qualcosa che i genitori dovrebbero avere, da migliorare costantemente e incessantemente per trovare il modo migliore di educare i loro figli, è quello che gli inglese chiamano insight e che potremmo tradurre con intuizione profonda, uno sguardo che va oltre all'ovvio, quel talento di leggere tra le righe, andare oltre, di capire ciò che è nascosto in quello che sta succedendo intorno a noi. La capacità di interpretare i fatti, collegarli tra loro, ottenere lo scenario di fondo.

Durante le vacanze di Natale due fatti ci hanno colpito e abbiamo deciso di parlarne con voi:

Primo: un giovane ha ucciso la sua ex ragazza e suo nonno, che ha cercato di salvarla, sostenendo che l'amava così tanto che non poteva vivere senza di lei. Quindi, poiché questa l'aveva abbandonato, l'ha fatta fuori.

Secondo: il Papa Benedetto XVI ha parlato dell'importanza di riscoprire il valore del sacrificio e dell rinunce come mezzo per migliorare personalmente e come strumento con un impatto sociale.

Fatto interessante numero uno: quel ragazzo, e lui non è l'unico, ha sostenuto che l'amore includesse reciprocità e proprietà. Lui in realtà non amava la ragazza, lui amava se stesso e i suoi desideri, i suoi sogni. 

Fatto interessante numero due: l'amore è solo una passione da soddisfare? Perché questo è quello che appare dall'interpretazione di questo ragazzo. Che purtroppo non è il primo ad uccidere perché abbandonato.

Nel nostro post precedente abbiamo discusso circa l'importanza di insegnare la carità ai nostri figli.

Vorremmo costruire su di essa, aggiungendo la necessità di insegnare anche il sacrificio.

Ma, come si fa?

Avete qualche suggerimento da aggiungere a quelli che vorremmo condividere nei prossimi post?













English Version





I believe that something that parents  should have, to improve constantly and  incessantly find the best way to educate their kids, is insight. 
I mean the talent to read between lines, to go further, to understand what is hidden in what’s happening around us. 

The capability to interpret facts, link them together, get the scenario behind.

During Christmas holidays two facts hit us and we decided to talk about them with you:

First half: a young man killed his ex girlfriend and her grandfather, who tried to save her, claiming he loved her so much he couldn’t live without her. Therefore since she left him, he couldn't but kill her. Total crazyness.    

Second half: the Pope Benedict XVI talked about the importance to rediscover the value of self-sacrifice and renunciations as a mean to improve personally and as a tool with social impact.

Interesting fact number one: that guy, and he is not the only one, claimed that love included reciprocity and ownership. He didn’t love her, he did love himself and his desires.

Interesting fact number two: is love just a passion to fulfill?
In our precedent post we discussed about the relevance to teach charitable acts to our kids.

We would like to build on it, adding the necessity to teach sacrifice too.

But, how can we?

Any suggestions that we could share with what we found out in next post?


giovedì 12 gennaio 2012

Charitable acts and sacrifice - Che cos'è la carità?

Scroll down for English Version - thanks!






Navigando sul web ho trovato qualche tempo fa questo post interessante sul sito inglese The kids coach bambini (è bello: non lo trascurate), e, come tutti noi facciamo spesso (vero che lo facciamo?), l'ho memorizzato nella lista delle pagine da leggere. Poi. Confesso: l'ho dimenticato fino ad oggi. 
Quindi, primo proposito per il 2012: leggere ciò che meritano la vostra attenzione al momento!
Detto questo, mi piacerebbe condividere con voi quanto siamo rimasti sorpresi e stupiti quando scoprimmo la ricchezza nascosta in questo post, che approviamo pienamente. 
Sì, abbiamo bisogno di imparare di nuovo come e soprattutto perché, dobbiamo insegnare la carità ai nostri figli. E 'un modo per insegnare l'amore, e cosa sia l'amore, e che l'amore non è un verbo ma un sentimento.
Carità qui va inteso come attenzione agli altri.
Dobbiamo insegnare loro che amare qualcuno non implica reciprocità o soddisfazione, non è indolore e richiede sforzi e lotte.
Così possiamo iniziare con atti di carità molto piccoli: per la mamma, per il papà, per tuo fratello/sorella, per i vostri nonni, per i tuoi compagni di classe, per i vostri vicini e così via.
Cosa potrebbero essere queste azioni di carità? Qualsiasi tipo di atto caritatevole: aiutare nelle pulizie di casa, tenere in ordine la propria stanza, anche solo un sorriso nel momento giusto, dare ascolto, dare via qualcosa, aspettare qualcuno che resta indietro.
Ciò che questo post suggerisce, ed è davvero una buona idea, è di promuovere questo piano d'azione con il riconoscimento: una sorta di "raccolta punti" che potrebbe finire con un regalo ... o qualcos'altro?
Che ne pensate? Siete d'accordo con quello che Lisa ha scritto nel suo messaggio e la necessità di insegnare che l'amore è in realtà atti di carità e non sentimento o parole?



English Version









Surfing the web I found some time ago this interesting post  in The kids coach website (a nice one: don’t ignore it!), and, as we all do often (do we?) I stored it in the list of pages to read. I confess: I forgot it till now. So, first resolution for 2012: read what deserve your attention right now!
Having said that, I’d like to share with you how surprise and wonder when we discover the richness hidden in this post, that we do fully approve. Yes, we need to learn again how, and especially why, we have to teach charitable acts to our kids. It’s a way to teach love, and what love is, and that love is a verb not a feeling.
We need to teach them that loving someone does not imply reciprocity or satisfaction, neither is painless or does not require strains and struggles.
So we can start with very small charitable acts: for mom, for dad, for your brother/sister, for your grandparents, for your classmate, for your neighbors and so on.
What could they be? Any kind of charitable acts: housekeeping, smiling, listening, giving something away, waiting for someone.
What this post suggests, and it’s really a good idea, is to foster this action plan with recognition: a sort of “miles collection” that could ends up with a gift or… what else?
What do you think? Do you agree with what Lisa wrote in her post and the necessity to teach that love is actually charitable acts and not feeling or words?