Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Associazione Oeffe

Associazione Oeffe
a servizio della famiglia

Scuole Faes

Scuole Faes
Dove conta la persona

Franca e Paolo Pugni

Franca e Paolo Pugni
Famiglie Felici

Tutti i nostri link

La mia pagina web,

I blog professionali

la vendita referenziata/referral selling,

vendere all’estero low cost & low risk

selling to Italy:,

I blog non professionali

Famiglie felici/italian and english educazione e pedagogia

Per sommi capi: racconto

Il foietton: la business novel a puntate,

Sono ospite del bellissimo blog di Costanza Miriano che parla di famiglia e di…più

Delle gioie e delle pene: della vita di un cinquantenne

Happy Child Zona Gioia: il blog per i piccolissimi (0-3 anni)


Social network

Facebook,

Twitter

Linkedin

Youtube

Viadeo

Xing

Quora,

Friend Feed

Flickr


Post più popolari

Visualizzazioni totali

Search

Caricamento in corso...

Lettori fissi

Enter your email address:

Delivered by FeedBurner

share this

Powered by Blogger.
sabato 26 maggio 2012

La signorina Daniela - seconda puntata


Sabato Italiano: il post solo nella lingua del Belpaese
Italian Saturday: only for Italian speaking readers



Next english post Tuesday May 29th - 
Prossimo post martedì 29 maggio









Riprendiamo la chiacchierata con la sig.na Daniela iniziata sabato scorso che ha suscito un interesse elevato. Dopo aver chiarito perché ci sia bisogno oggi di consulenti educativi oggi la sig.na Daniela ci parla delle famiglie che incontra. Sabato scorso concluderemo l'intervista. 


Tra le persone più interessanti incontrati fatti su web, non posso non proporvi la signorina Daniela, consulente educativa. Una professione decisamente utile oggi, che in un certo senso anticipa in modo più positivo, la proposta del premier inglese Cameron di insegnare ai suoi conterranei come si educano i figli.
Un po’ SOS-Tata del web (e della realtà) un po’ salutare zia capace di far ragionare anche i più riottosi nipoti (siano essi i genitori o i pargoli), detto con molta stima, la signorina Daniela propone il proprio contributo alle famiglie in difficoltà, in emergenza educativa.
Per capirne di più lascio a lei la parola, facendoci raccontare innanzitutto chi è: ecco come si descrive nel suo sito Genitori sul serio,  che ha anche una presenza in Facebook. L’intervista ci accompagnerà per alcune settimane con più puntate: molte sono le cose che può dirci e ho preferito dedicare spazio a chi lo merita.
Sono nata nel 1959 e sono stata per molti anni educatrice di scuola dell’infanzia e tata in alcune famiglie. 
Negli anni ho approfondito i miei studi e la mia specializzazione sui temi della comunicazione e del comportamento del bambino, sull’espressione creativa, in particolare di disegno con il corpo. Ho frequentato corsi sull’educazione sessuale per educatori di scuola dell’infanzia ed elementare, sulla fiaba e la dimensione del fiabesco e sull’animazione musicale.

Di questa attività mi piace la possibilità di aiutare le famiglie ad ottenere una vita quotidiana più serena e felice e a migliorare il rapporto genitori-figli. E per ottenere ciò credo nel giusto mix fermezza/amore e nella consapevolezza che l’infanzia è la palestra della vita.
Offrire on line la soluzione ai tuoi problemi educativi, con serietà professionale e dedizione, è la mia nuova entusiasmante sfida che intendo affrontare.





 Intervista seconda parte



Quali sono i limiti delle famiglie oggi?
I grandi limiti a mio parere si possono così riassumere:
-        Insufficiente comunicazione fra genitori e figli: troppe cose da fare e tutte di corsa per ascoltare davvero i figli quando parlano (già comunichiamo poco causa TV e attività su computer di vario genere) e non parlargli, spiegargli, raccontargli. E’ aberrante vedere giovani genitori con bimbo in passeggino che indossano gli auricolari dell’Ipod!
-        Insufficienti regole di base del vivere comune, in casa e fuori, poche ma fondamentali: qualche esempio? “grazie”, “prego”, “per piacere”, “ciao”, evitare di urlare a squarciagola in luoghi dove ci sono altre persone (escludendo dal divieto ovviamente i luoghi deputati ai giochi liberi dei bambini), non spintonare… Banali e antiquati? Assolutamente no! Spesso i genitori interpretano queste regole del vivere comune come inutili imposizioni e che i loro figli impareranno quando saranno più grandi.  Il momento giusto non arriverà mai.
-        Insufficiente educazione all’autonomia: genitori sempre di corsa che…vestono bambini di 4,5,6 anni o anche di più, altri li imboccano, chi gli porta lo zainetto di scuola assieme ad altre quattro borse della spesa e il bimbo a mani vuote, qualcuno spinge  passeggini con bambini di altezze inquietanti oppure danno il biberon con la colazione a bimbi che fanno l’ultimo anno di scuola d’infanzia o iniziano a frequentarla a tre anni ancora con il pannolone. Insegnare gesti autonomi al bambino richiede pazienza, anche tempo, perché si dovrà attendere il suo tempo di esecuzione ma si deve fare! Il percorso che porta all’autonomia di un individuo parte dai piccoli gesti autonomi quotidiani.

Quali sono invece le loro preoccupazioni? e le loro paure?
Beh, il genitore ne ha tantissime,  molte delle quali sono talmente ovvie e naturali che non le citerò neanche. I genitori della nostra contemporaneità vivono le paure agendo alle volte in modo poco coerente. Per esempio, non si insegna ad un bambino a fare brevi percorsi in strada da solo, magari per recarsi a scuola, per paura degli attraversamenti o di eventuali incontri di malintenzionati e perciò si portano con l’automobile davanti all’ingresso della scuola fino al momento delle scuole medie e poi improvvisamente a 14 anni gli si regala lo scooter. Certo, sono preoccupati ma…lo scooter lo voleva il figlio, mentre non insisteva di certo per andare a scuola da solo. Si evidenzia quindi la tendenza a superare la paura quando devono assecondare il desiderio (o capriccio) del figlio ma non si impongono altrettanta autodisciplina quando sono loro a decidere un’azione, anche se utile allo sviluppo del  bambino, se gli provoca preoccupazione.


Può raccontarci qualche aneddoto della sua professione?
Uno degli ultimi che mi viene immediatamente in mente è riferito ad una famiglia con una bambina di due anni che ha ricevuto puntualmente gli insegnamenti dei genitori del “grazie, prego, per piacere…” praticamente fin dalla culla, rafforzati dall’asilo nido. Una sera all’ora di cena la mamma chiede al papà che le versi un po’ d’acqua e nel frattempo si assenta un attimo per andare in cucina. Quando ritorna a tavola prende il bicchiere per bere l’acqua  che il marito le aveva versato e la bimba, con voce imperiosa le dice “no! Grazie…” Mamma e papà non comprendono subito ma la bimba insiste con il “no! Grazie…” ogni volta che la mamma porta il bicchiere alla bocca. Improvvisamente intuiscono, si guardano, la mamma dice al papà “grazie” e poi beve l’acqua…con il permesso soddisfatto della figlia! In questo caso possiamo decisamente dire che l’insegnamento ha funzionato!


<seconda puntata...segue>

1 commenti:

Picetto ha detto...

La sig.na Daniela è un vulcano di meravigliose indicazioni ed utilissimi consigli per tutti i genitori, grazie, ciao
M.G.