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martedì 29 maggio 2012

Facebookducation - L'educazione ai tempi di Facebook


Next post thursday May 31st 
Prossimo post giovedì 31 maggio

Testo in italiano qui sotto - 
scorrere per trovarlo - grazie






Father Paolo Padrini, born in 1973, is the creator and founder of the smartphone application iBreviary that ease your way to the Holy Mass offering on iPhone and iPad the daily liturgy. In 2009 he was appointed by the Pontificio Consiglio delle Comunicazione Sociali, the Vatican organization for Communications, to handle the Pope2You.net project. In 2010 he launches Mediacath.
He is author of the book about Facebook and Internet which was very well received. That’s why we are interviewing him. This is a synthesis of the Italian text.
Father Paul which is the sharpest abstract of your more recent book about Facebook?
I start from the very essential questions that every parent should consider:
Is my kid spending too much time on FB?
How should I handle a FB account?
Should I ask my kids to become my FB friends?
How can I manage the privacy matters?
My book address straightly the problems and answers clearly  avoiding to be the usual guide to use let me say mechanically the social media. I would like to push parents to win back their educational role even in the arena of social network and doing this I do not accuse or demonize FB.
Why do you believe is so relevant to monitor the use that kids make of FB?
FB is a world where kids experience relationships and a almost real life. They discover what a community could be and they learn what social relations mean. And they discover how to handle oneself. This is why is so relevant to understand what’s going on there.
Which could be the dangers?
I don’t want to talk “dangers”, I prefer to talk about opportunities, open roads, chances. That one has to get with responsibility and awareness.
What can parents do?
Here my ten commandements
1.   FB is not God neither a only way of communication.
2.   Do not ask FB friendship to your kids.
3.   Life is not just friendship.
4.   We are FB too: do not diminish the importance of FB in your kid’s life.
5.   Use FB and read fairy tales to you kids: a little bit of everything.
6.   Ask for password but do not spy your kids: FB should be a way to build trust
7.   Facebook is not the place where one can flee.
8.   Neither FB is the secret place.
9.   Do not share everything with everyone.
10.                  Be always parenting, even through FB
Which are the main challenges parents have to face nowadays?
Being aware that they should always be parenting: you never stop being a parent and you have to act accordingly. Always.
What does parents fear?
They do fear the infinite, limitless virtual space they can surf. They felt to be unready to face it, and they prefer to consider them as  invisible places, as room where education cannot inhabit.
Can you suggest three simple hints for “happy families”?
Face the challenges with joy and curiosity.
Never give up parenting: never resign from the role of parent.
Do not believe that you have to be perfect. Just remember that what we seed in out kids’ hearth always produces fruits.


Testo in italiano




Don Paolo Padrini (Novi Ligure, 1973) è diventato famoso per aver lanciato iBreviary, l’applicazione che porta la preghiera cattolica del Breviario, per la prima volta al mondo e in cinque lingue, su iPhone e iPad. Nel 2009 viene chiamato presso il Pontificio Consiglio delle Comunicazioni sociali per coordinare il progetto vaticano Pope2You.net.  Nel 2010 lancia Mediacath, importante realtà di comunicazione ecclesiale e sociale attraverso la quale intesse collaborazioni con San Paolo Digital, Edizioni Tracce, Edizioni Papillon, il Cinematografo. 
E’ autore del saggio Facebook internet e i digital media (edizioni san Paolo), a proposito del quale lo abbiamo intervistato.
Ci può sintetizzare in 5 righe il contenuto del libro?
Ci sono alcune domande molto concrete che assillano i genitori (che incontro quotidianamente per conferenze e corsi): Mio figlio trascorre troppo tempo su Internet? Come gestire un profilo Facebook? Devo “chiedere l’amicizia” a mio figlio? Come gestire la pubblicazione delle fotografie, ed i problemi legati alla privacy?
Questo volume risponde a queste domande e lo fa in modo molto concreto ed accattivante. Lo fa soprattutto né in modo troppo tecnico, né come l'ennesima guida per utilizzare meccanicamente i social network. Questo libro si propone come strumento immediato ed allo stesso tempo riflessivo, spingendo il genitore a riappropriarsi del proprio ruolo educativo nei confronti dei nuovi "luoghi relazionali" rappresentati dai Social Network ed in modo particolare da Facebook.
Soprattutto questo testo non giudica Facebook, non lo demonizza. Allo stesso tempo ne propone un approccio concreto, educativo e serio, in quanto spazio rilevante di relazioni ed interazioni per la vita "reale" dei nostri ragazzi.

Perché ritene sia importante prendere in esame l'uso di FB da parte dei ragazzini?
Credo che sia importante in quanto essi sperimentano in essa una esperienza reale di vita e di socialità. E' uno dei modi e degli ambienti nei quali imparano, vivendolo concretamente, lo stare insieme, il rapportarsi con gli altri e la gestione del sè.
Per questo motivo, Facebook merita una attenta riflessione.

Qual è il pericolo dal quale ci mette in guardia?
La mia prospettiva è differente. Più che parlare esclusivamente di pericoli (ce ne sono molti...e non sempre sono legati alla vita in rete) mi piacerebbe discutere di opportunità, di strade aperte, da percorrere, possibilmente, con responsabilità e consapevolezza, in modo soprattutto educativo.

Che cosa possono fare i genitori?

Ecco i miei comandamenti.

1) Facebook non è Dio e neppure l'unico mezzo di comunicazione
2) Non chiedere l'amicizia ai propri figli
3) La vita non è fatta di soli amici
4) Siamo fatti anche di Facebook: non sminuire l'importanza di FB nella vita del ragazzo
5) Usa Facebook e leggi le fiabe: mangiare poco, mangiare di tutto.
6) Chiedete le password ma non spiate i figli: FB luogo di fiducia possibile
7) Facebook non è il luogo della fuga
8) Facebook non è il luogo del segreto
9) Non condividete con tutti, qualsiasi cosa
10) Siate educatori, sempre. Anche attraverso Facebook

Quali sono a suo parere le sfide principali che le famiglie devono affrontare oggi? 
La sfida principale è la consapevolezza educativa anche nei confronti del nuovo ambiente che i social network rappresentano. Si è genitori sempre, e non ci sono alibi. Questa è la sfida più grande: essere educatori anche nei confronti di Facebook. La sfida della genitorialità, la sfida educativa, e la sfida dell'impegno di conoscenza e di studio (sono strumenti importanti ed occorre conoscerli bene).

Di che cosa hanno paura i genitori oggi?
Credo che abbiano paura dello spazio infinito nel quale i loro figli si trovano a "navigare". Hanno davanti un continente nuovo, inesplorato, nei confronti del quale spesso si trovano impreparati, quasi disorientati. Soprattutto hanno la tentazione di togliere questi spazi "virtuali" dall'agenda degli impegni di educatori e genitori, quasi come se fossero dei "non luoghi".

Ci può dare tre consigli che le famiglie dovrebbero seguire per essere felici?
Sperimentare la sfida educativa con gioia e curiosità.
Non rinunciare mai al loro ruolo, vivendolo con consapevolezza.
Non pensare di dover essere perfetti. Ma ricordarsi che quello che seminiamo nel cuore dei nostri figli ha sempre una ripercussione, e - come un mattone - contribuirà sempre e comunque a costruire la loro vita.

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