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domenica 17 luglio 2011

Amore e distacco - Love and detachment





Scroll down for English version - thanks! 
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 Mercoledì/Wednesday July 20th




Al centro c’è il distacco. Che è l’altra faccia dell’amore. E qui ci dobbiamo fermare per spiegare, per evitare confusioni.
Distacco, abbiamo scoperto, è parola con molti significati e generalmente si finisce per prendere quello che non c’entra. Allora definiamolo. Per distacco in questo post intendiamo l’azione di abbandonare qualche cosa per il desiderio di conquistarne un’altra. Il bambino deve staccarsi dalla mamma per crescere, l’adulto dalla famiglia d’origine per comporne una nuova, l’emigrante dalla patria per trovare fortuna. Ogni istante della vita è distacco, a ben vedere, e alla radice, se volete, c’è il distacco da sé per amore: l’abbandono dell’egoismo per imparare ad amare gli altri. I genitori abbandonano, si distaccano, dalle proprie comodità per dare la vita prima e far crescere poi i figli.
Ecco, abbiamo il forte timore che proprio l’assenza di questa educazione al distacco, e prima ancora volontà del distacco, sia una delle rovine della nostra epoca. Che invece di insegnare ad abbandonare una condizione anche piacevole per una migliore, cosa che indubbiamente costa sudore e sangue e lacrime, finisce per insegnare, con parole e fatti, a restare adagiati nella propria bambagia, cullati dai propri egoismi, sempre più incatenati nel proprio piacere senza rendersi conto che questa incapacità a distaccarsi dalle cose produrrà frustrazione, dolori più grandi, drammi e tragedie.
Perché la vita esige il distacco e non guarda in faccia nessuno quando recide i legami.
Che ne dite?





English version





Detachment in the key. Because it’s the other side of the coin called love. Wait a minute! We need to pause to explain, in order to avoid any misunderstanding.
Detachment, separation, parting: words that, we learnt the hard way, can mean very different things so we need to share what we do really want to mean with it. We call “detachment” the action of leaving something for the desire to conquer something different usually more desirable. The kid has to detach from her mother in order to grow; the adult needs to leave her/his own family to build up a new one; the emigrant leaves his/her own home country to find a job.
Every moment in a life is in some way a separation; and at the very root of life, if you like it, there is the need to disconnect from one self to learn to love: we relinquish selfishness to win love. Parents give up their pleasures and comforts to give life and grow up kids.
And that’s the point: we do doubt that one of the painful troubles of our age lies on the fact that we have given up teaching the relevance of detachment. Far from going on teaching the value of it, explaining that life requires or even imposes to abandon a pleasant condition for a better one, even if that causes thoroughness and pains and has need of efforts and labors, we seems to be teaching that staying calm and warmth in our beds, lulled by our selfishness, chained to our pleasure is the best condition for everyone. And we do make a big mistake, because life demands detachment and causes it even if we are not ready for it. And if we are not ready to depart we will then suffer a lot.
Growing in actually the act of cutting bonds to create new ones. What do you think about?








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