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giovedì 7 febbraio 2013

La famiglia resta la cosa più importante che abbiamo: intervista a Simona Cerca co-fondatrice di SOS Mamma




I post su Facebook fanno compagnia durante la giornata: sono richieste d’aiuto, a volte commoventi altre… stimolano la perplessità, e sono lo specchio di un mondo molto particolare: quello di una maternità che sembra sentirsi abbandonata e che chiede aiuto, con ingenuità che a volte sembra sommarsi a timore. Sollecitano un aiuto, lo ottengono. 

Sono i post di SOS Mamma, una pagina Facebook che vanta oltre  15.000 fan. 


Per vedere che cosa c’è dietro questo successo e questa volontà di aiutare abbiamo intervistato Simona Cerca (foto in alto), che insieme a Sabrina Barbieri (a sinistra) e Francesca Nordsiek (a destra) ha dato vita al portale Che Forte, gestito insieme ad un attivissimo team di collaboratori e collaboratrici (che trovate qui descritti in dettaglio). Il portale è la… “mamma” della pagina su Facebook e un vero concentrato di quello che serve per la quotidianità in famiglia.




Come è nato il portale Che Forte?
È nato dalla constatazione che in rete esistevano moltissimi siti per mamme, ma tutti o quasi, riferiti ai primissimi anni di vita dei bambini. Si parlava quasi esclusivamente di pappe, pannolini, coliche, allattamento… Così, insieme a due amiche mamme giornaliste, abbiamo pensato di creare qualcosa che si occupasse anche della formazione dei nostri figli. Un sito rivolto ai genitori di bambini più grandi, fino ai 13 anni. Rivolto ai genitori (penso a tutta l’area Sos psicologia), ma nello stesso tempo anche ai figli, che possono navigare all’interno di Che Forte! insieme a mamma e papà e in Mondo Bambino trovare articoli a loro misura. Parliamo di musica, storia, scienze, ambiente, arte, per esempio.
Ma si tratta anche di un vero e proprio album per conservare per sempre i lavori dei nostri piccoli artisti (disegni, foto, invenzioni) e per osservarne l'evoluzione nei diversi momenti della vita.
Oggi Che Forte! è anche uno spazio interattivo dove trovare e dare suggerimenti, informazioni, consigli, notizie, servizi e consulenze per stimolare la formazione scientifica, artistica, sportiva, musicale e perché no?, anche sociale e ambientale dei bimbi. Numerose le interviste a personaggi di successo che hanno condiviso lo spirito di Che Forte! e che raccontano la loro esperienza di crescita e come hanno raggiunto risultati eccezionali.

Qual è lo scopo del mondo Che Forte! ?
Si tratta di un sito molto legato alla nostra contemporaneità in cui mancanza di tempo ed eccesso di stimoli rendono sempre più difficile a noi genitori osservare la crescita dei figli e orientarci nelle scelte educative.  Ci piace l’idea di condividere e fornire strumenti a genitori e figli per crescere insieme divertendosi.

Che immagine vi siete fatti della famiglia in Italia attraverso il vostro osservatorio: di che cosa ha paura? Quali sono le sue preoccupazioni?
Non esiste più una famiglia, esistono molteplici forme di famiglie. Direi che questo è il dato più rilevante. Tantissime famiglie allargate, tante mamme single, tante coppie separate o divorziate. Naturalmente anche tante famiglie “tradizionali”. Per tutti, le preoccupazioni più forti sono inevitabilmente quelle economiche. Quante mamme ci confessano di desiderare altri figli, ma di non poterseli permettere o di non avere il coraggio di metterli in cantiere per il timore di non farcela un domani.

Che cosa cerca la famiglia italiana oggi?
Aiuti concreti, sostegni nella cura dei figli e degli anziani. Tempo da dedicare a chi si ama.

Quali sono i principali errori che vedete compiere alle famiglie? E cosa fare per evitarli?
Più che di errori delle famiglie, vorrei parlare di troppi padri che ancora delegano totalmente alle madri i compiti di cura familiare. In troppe famiglie regna una rigida divisione dei ruoli che porta le madri,  oberate tra impegni di lavoro e di famiglia, all’esasperazione. Molte sono incapaci di pretendere collaborazione. Spetta ovviamente a noi mamme il compito di crescere figli maschi con una visione più moderna dei ruoli all’interno della famiglia.

In che modo la rete può essere d'aiuto alle famiglie?
La rete è uno straordinario dispensatore di informazioni, servizi, contatti. Uno straordinario luogo di condivisione di problemi e di soluzioni. Il nostro sito ne è un esempio, la nostra pagina Facebook (S.O.S. Mamma) lo è ancora di più. Abbiamo 15 mila mamme e papà che ogni giorno di confrontano sui temi più vari. Siamo orgogliose di dire che S.O.S Mamma è stata la prima pagina di auto-aiuto creata su Facebook, un’idea copiata poi da tantissime altre pagine. Ed è stato aperto un gruppo anche su Linkedin per dare consigli familiare anche in uno spazio che è prevalentemente professionale.

Spesso sulla vostra pagina Facebook  vengono postate le richieste più disparate: come interpretate questa necessità di chieder aiuto alla rete su argomenti che una volta venivano gestiti in casa, o con le amiche più esperte?
Credo sia innanzitutto una conseguenza della solitudine in cui si trovano molte mamme, magari lontane per motivi di lavoro dalla famiglia di origine e dalle amicizia di una vita. Però c’è dell’altro. C’è l’insicurezza, c’è l’ansia che genera il bisogno di avere non un paio di pareri, ma decine e decine di pareri, accolti anche se dati da persone sconosciute.

Quali sono le fragilità e i punti di forza della famiglia oggi? 
Il punto di maggiore fragilità penso sia il fatto che la vita fuori dalla famiglia si è così complicata che spesso restano poche energie da dedicare ai nostri cari. Il punto di forza è la percezione che, nonostante tutto, la famiglia resta ciò che di più importante abbiamo.

Oggi spopolano i blog delle mamme: alcuni sono divertenti, alcuni utili, molto autoreferenziali: che cosa ne pensate? 
Sono un modo come un altro di fare rete tra donne. Anche noi di Che Forte! abbiamo riservato uno spazio ai blog delle mamme. Vediamo che sono molto seguiti. La new entry è Mariapaola Ramaglia con il suo blog Una mamma educatrice, in cui dà consigli sia come mamma sia come educatrice.

In rete, in siti come il vostro, sono presenti ed agiscono quasi esclusivamente le mamme: un altro segnale dell'assenza dei padri dall'educazione e dalla famiglia?
Direi di sì… quando arrivano dei papà ci brillano gli occhi!

Potrebbe dare 3 consigli alle famiglie per essere "felici"?
Esiste una domanda di riserva? Questa è troppo difficile.

Beh allora a questa domanda ci rispondiamo da soli:
a)         continuate a leggere questo blog che appunto si chiama Famiglie Felici
b)         aiutateci e aiutatevi con commenti e considerazioni che arricchiscono tutti
c)          suggeriteci argomenti che volete vedere trattati, o persone che volete che intervistiamo



Non sono tre consigli alle famiglie per essere felici? Però sono consigli a “famiglie felici” per essere migliori….!

1 commenti:

The red pin ha detto...

Ho visto il servizio che han trasmesso in tv, davvero una bella idea..bravissima. Saluti dalla nostra di famiglia, http://5sisters1bro.wordpress.com