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mercoledì 25 aprile 2012

Happy families? Famiglie davvero felici?


Next post Tomorrow April 26th  
Prossimo post domani 26 aprile

Testo in italiano qui sotto - 
scorrere per trovarlo - grazie







It’s time to clarify, to explain. What we do mean with the brand of this blog: happy families, that’s the simple translation of Famiglie felici.
Well, not so simple actually. What do we mean with happy? What happiness is? That’s a weird word when applied to people and families.
We can easily answer what we do not suggest: not a perfect family, not a perfect marriage. As far as we know flawless families are unhappy, truly miserable. And seeking to reach perfection in a couple or in a family usually leads quite soon to sorrow and dispair. And immediately after to divorce.
So we do not want to promote a model of family that will end up destroying the family itself.
So what happy means? In our vision happiness is a state of mind much more than a measure of wealth and health. It’s the typical attitude of people staying well together and better with the world. A team of people with a strong team spirit, family spirit to tell the truth, that means the will to contribute to each success, which is once more not a wonderful career or a huge bank account but a sense of accomplishing.
An happy family is a  family based on a strong reciprocate love, the human action that nourish self-esteem and self-trust in other people, accepting them as they are while pushing constantly to improve them.
Such a family can be happy even if all its members are far away from being perfect. What it’s mandatory, and it’s enough, is that they are all ready to listen, to love, to invest one’s own life for the other people of the family. For ever.

Oh, by the way, today april, 25th  2012, it's our 27th anniversary... 

Testo in italiano




È il momento di chiarire, di spiegare con profondità e dovizia di particolari. Già perché questo titolo, famiglie felici, può sembrare un’utopia o un progetto di marketing di scarsa qualità.  Non è certo quello che intendevamo usando questo brand per il nostro blog. Forse più che brand direi una visione, una aspirazione: una meta.
Che cosa è la felicità? Oggi si fa molta confusione e molte sono le interpretazioni di questa parola che in fin dei conti è ciò che tutti cerchiamo nella nostra vita.
Ecco, possiamo are subito una risposta semplice. Che cosa non è una famiglia felice: non è una famiglia perfetta, non è una coppia perfetta. Per quello che sappiamo anzi una coppia senza imperfezioni, una famiglia assoluta, se esistono, sono generalmente infelici. E quelle famiglie o coppie che fanno della ricerca della perfezione il proprio obiettivo possiamo affermare con certezza che sono infelici. Che questa ricerca conduce rapidamente alla tristezza, alla disperazione, all’inferno. E spesso, subito dopo al divorzio.
Perché questo concetto di perfezione impone tensione continua e generalmente tritura i deboli, non ammette sbagli, non perdona le cadute.
Invece  il concetto di felicità che abbiamo in mente è proprio il contrario: è uno stato del cuore quindi, non è misurabile in termini di ricchezza, salute, successo, potere. È l’atteggiamento tipico di chi sta bene insieme e ancora meglio con il mondo, se possibile. Un gruppo di persone animate da un forte spirito di squadra, anzi spirito di famiglia per l’appunto, vale a dire la volontà di contribuire al successo gli uni degli altri, dove per successo non intendiamo certo una carriera impeccabile o un conto in banca senza fine.
Una famiglia felice è una famiglia costruita su un forte amore reciproco, amore essendo quell’atto della persona che nutre l’auto-stima e la fiducia in sé dell’altro, accettandolo così com’è proprio mentre lo si incita e sostiene ne miglioramento di sé.
Una simile famiglia può essere felice anche se i suoi membri sono ben lungi dall’essere perfetti. Ciò che è necessario, e sufficiente, è che tutti siano pronti ad ascoltarsi, amarsi, aiutarsi, sostenersi, battersi l’uno per l’altro. Per sempre.

Ah, tra l'altro, oggi 25 aprile è il nostro 27simo anniversario di matrimonio...

lunedì 6 febbraio 2012

La felicità non è un obbligo - Happyness is not a requirement






Scroll down for English version






Talvolta fare il bagnetto a Pierino può essere un problema. Abbiamo incontrato una giovane mamma in difficoltà: il suo cucciolo sembra non gradire di essere lavato e piange ogni volta che tenta di metterlo nella vasca da bagno. Era veramente disperata per questo. E ha iniziato a chiedere suggerimenti a chiunque.
Ora, quando si rimane intrappolati nel vortice di “cosa devo fare” si può finire in due diverse situazioni, mentre la terza (buoni suggerimenti ragionevoli) capiterà molto raramente: si cerca l’opinione che si vuole trovare, in modo da supportare la propria visione. O ci si perde in una giungla in cui ogni idea appare un’intimazione che ti fa sentire sempre più disperata e sempre più stupida. Bismama 2.0 descrive questa situazione in un modo molto incisivo.
Non fatelo. Intendiamo:
1.     Niente panico: i bambini non devono essere sempre felici. Devi insegnargli che la vita può essere dura anche nelle piccole cose. Devono essere lavati: anche se a loro non piace devi lavarli ugualmente.
2.     I bambini piangono: è così. Lo fai anche tu. Tu lo fai solo ogni tanto, speriamo in modo non evidente. Ma non è un problema. Tu prendi decisioni, non loro. Tu decidi cosa è bene e cosa è male, non loro. Non lasciare decidere a loro quando andare a letto, cosa e quando mangiare, e così via.
3.     Non chiedere centinaia di suggerimenti a milioni di persone: hai fiducia in qualcuno? Rivolgiti a lei/lui. Le persone hanno opinioni diverse e tendono a trascurare le opinioni differenti dalle loro. E anche te se non condividi le loro idee illuminanti.


E, a proposito, fate attenzione, se non fate quello che vi abbiamo detto allora .... ;-)))))


English version





Sometime washing little John may be  problem. We met a distressed young mom: her puppy seems not enjoying being washed and uses to cry every time she try to put him into a bathtub. She was truly desperate about. And she started asking suggestions everywhere.
Now when you get trapped into the “what I have to do” whirlpool you may ends up with two different situations, while the third one (good reasonable suggestions) will show up very rarely: you search for the clue you actually want to find, so to support your own view. Or you get lost in a jungle where every idea looks like an intimation that make you feel more and more hopeless and more and more stupid. Bismama 2.0 described this situation in a very incisive way.

Don’t do that. We mean:

1.     Don’t panic: kids have not to be always happy. You have to teach them that life is hard even in little things. They have to be washed, they do not like to be, you have to wahs them nevertheless.
2.     Kids uses to cry: that’s it. You did too. You do too sometime, we do hope not in that evident way. But it’s not a problem. You lead, they must not. You decide what is good and what is bad, not them. Do not let them decide when going to bed, where going to bed, what and when to eat and so on.
3.     Don’t ask for thousands suggestions to million people: do you trust someone? Go with her/him. People have different views and they tend to disregard other different opinions. And you if you don’t follow their lightning ideas


And by the way, be careful, if you don’t do what we told you, then…. ;-)))))