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lunedì 30 gennaio 2012

The free range moms - Mamme senza paura

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Prossimo post mercoledì 1 Feb






Ha raggiunto il successo grazie alla.... cattiva reputazione. Lei confessa di mettere alla prova il suo ragazzino e di farlo senza paura. Ora è considerata un guru della formazione, scrive blog, articoli, forse libri e conduce spettacoli televisivi. Chi è? E cosa ha fatto? Il suo nome è Lenore Skenazy una volta conosciuta come la peggiore di mamma americana perché scrisse un articolo per "The New York Sun" spiegando "Perché lascio che mio figlio di 9 anni prenda la metropolitana da solo". 
Nella Grande Mela, naturalmente.
Va bene,ma...  cosa c'è di strano?
Credo che tutti noi abbiamo letto e apprezzato quelle liste divertenti di quello che eravamo abituati a fare nella nostra infanzia ... e alle quali siamo tutti sopravvissuti ! 
Non solo ce la siamo cavata, ma abbiamo imparato da questo, si cresce grazie a tali rischi controllati, abbiamo sviluppato la nostra saggezza e l'atteggiamento.
E sembra che la causa principale sia il fatto che sono cresciuti nella bambagia.

Lenore ricordarci che dovremmo cominciare un modo diverso di fare i genitori, non basato su prove di crudeltà o sciocchezza, una sorta di calvario, ma alzando sempre l'asticella, chiedendo sempre qualcosa di leggermente più impegnativo.

Il suo manifesto è semplicemente indicato nel suo blog, che consigliamo a tutti di leggere.
Ecco cosa ha scritto:
 “Io credo nella sicurezza. Io amo la sicurezza, caschi, cinture, seggiolini, e credo nell’insegnare ai bambini come attraversare la strada e come agitare le braccia per chiedere aiuto. Sono una maniaca della sicurezza! Ma credo anche che i nostri bambini non abbiano bisogno di raccomandazioni dettagliate ogni volta che varcano la soglia di casa. I nostri bambini sono più al sicuro di quello che pensiamo e anche più capaci di badare a se stessi. Loro meritano la possibilità di crescere e fare quello che abbiamo fatto anche noi.”

Questo è il tipo di genitori che ci piace e il cui esempio cerchiamo di seguire.
Sta a noi trovare il modo migliore per applicarlo alla nostra situazione specifica e ai nostri bambini, detto ciò si consiglia vivamente l'approccio dei ragazzi "free range" a tutti.



She reached the top due to a bad reputation. She confess to test her little kid and act fearlessly. She is now considered an education guru, writes blogs, articles, maybe books, conduct tv shows. Who is she and what she did? Her name is  Lenore Skenazy once known as the worst American mom because she wrote a column for The New York Sun on “Why I Let My 9-Year-Old Take The Subway Alone”  in the Big Apple of course.
Now, what’s weird?
I believe we all have read, and appreciated, those funny list of what we used to do in our childhood and… we survived them all! We do think we didn’t just survive, we learnt from that, we grow thanks to those controlled risks, we developed our wisdom and attitude.
Italian teens and young adults are accused to be “bamboccioni”, that could be translated as simp but has also a taste of coziness included. And it seems the main cause is the fact that they are grown up in a “cotton wood” environment.
Lenore remember us that we should start a different parenting way, not based on cruelty or silly trials, sort of ordeal, but raising always the bar, always asking  something slightly more.
Her manifesto is simply stated in her blog, which we suggest to everyone.
Here what she wrote:
“Do you ever...let your kid ride a bike to the library? Walk to school? Make dinner? Or are you thinking about it? If so, you are raising a Free-Range Kid! Free-Rangers believe in helmets, car seats, seat belts — safety! We just do NOT believe that every time school age kids go outside, they need a security detail. Share your stories, tell your tips and maybe I'll use them in a new book. Here's to common sense parenting in uncommonly overprotective times!” (è già tradotto qui sotto)
That’s the kind of parenting we like and we try to follow.
It’s up to us to find the best way to apply it to our specific situation and our kids; having said so we strongly recommend the free range kids approach to everyone.

sabato 28 gennaio 2012

Massimo Bettetini


Re-blog - the best interview

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Re-plica - le interviste del blog

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Massimo Bettetini è psicoterapeuta, psicologo della fiaba e poeta. Collabora con riviste pedagogiche, ha vinto premi letterari ed è autore di libri per bambini, biografie e testi divulgativi di psicopedagogia. Ha curato la collana di successo L'arte di educare uscita con Famiglia Cristiana nell'autunno 2009; successo ripetutosi quest'anno con la nuova collana Essere genitori.
Su Facebook è il responsabile dell'omonima pagina, Essere genitori; la pagina del noto social network divenuta, con i suoi quasi 30.000 iscritti un autentico "caso".


Da dove e perché è nata l’idea di una pagina Facebook dedicata alla famiglia?
"Poco più di un anno fa, la dirigenza della rivista Famiglia Cristiana ha ideato una Collana editoriale, affidandone a me la direzione e la cura. Si è dato corpo a un titolo suggestivo: L’arte di educare. Otto libri di successo e dal profondo contenuto, che facessero fronte all’emergenza educativa, di autori importanti, che lasciassero traccia, da distribuire, a prezzi stracciati, insieme alla rivista. Era di per sé una sfida, che ho subito accettato volentieri. Abbiamo cercato, adeguato, ampliato, ristretto, prefato, stampato, pubblicato… Nel produrre questo lavoro editoriale di libri al tempo di un settimanale, è venuta l’idea di stare ancora più vicino ai lettori tramite la dinamica rapida e aperta del social network. Così, tecnicamente ed eccellentemente supportati da Performedia, è nata la Pagina Facebook Essere genitori. È stato un immediato successo, di contatti, iscritti, e quant’altro, molto al di là delle nostre aspettative. Una chiave di lettura di questo successo perdurante nel tempo può essere il fatto che da subito ci siamo adeguati alla rapidità di Facebook, con risposte in tempo reale alle tante Discussioni aperte dai medesimi utenti. Il valore aggiunto è senz’altro dovuto alla semplicità e spontaneità dello strumento comunicativo e, ancora di più, ai contenuti che cerchiamo di trasmettere.
Attualmente abbiamo più di 30.000 iscritti: un piccolo record per una Pagina che vuole essere impegnata, ma non noiosa, simpatica, ma non leggera".


Quali sono gli argomenti che interessano di più i frequentatori della pagina?
"A trecentosessanta gradi. Volendo, però, possiamo dire che le tematiche più importanti riguardano il rapporto autorità genitorialità, come e quanto controllare l’utilizzo degli attuali mezzi di comunicazione (tra cui spicca internet), la ricaduta dei conflitti genitoriali sui figli".


E le principali preoccupazioni che raccogli dagli interventi sulla pagina?
"Le Discussioni, o più semplicemente le domande, variano dai dettagli all’apparenza più piccoli di vita quotidiana, ai grandi temi di fondo, pedagogici, ma anche filosofici ed esistenziali. La maggior parte dei lettori scrive sulla Bacheca o nello spazio Discussioni. Con discreta frequenza, però, ricevo anche messaggi nell’area diciamo “privata” di Facebook; chiaramente si tratta di richieste di aiuto più delicate in situazioni talvolta difficili.
La preoccupazione principale concerne la crescita sana, sotto tutti i punti di vista, dei figli, e, oserei dire, la tenuta psico-fisica dei genitori. Insieme ad apertura e spontaneità, si nota infatti la consapevolezza della propria fragilità. Per questo gli interventi di risposta si basano frequentemente su un ottimismo radicato sulle reali capacità della coppia; un ottimismo, quindi, realista, che spinge papà e mamme a trovare dentro di sé le risorse per fare fronte a quelle che spesso sono vere e proprie emergenze.
Sottolineo frequentemente la necessità di esigere dai figli, proprio perché si ha fiducia in loro: ti esigo questo perché so che ne sei capace. In fine, il condimento dell’ironia, che fa sempre bene e che permette di pensare, pur in mezzo alle burrasche quotidiane".


Di che cosa si occuperà in questo nuovo anno la collana dalla quale è nata l’idea della pagina?
"Quest’anno abbiamo previsto l’uscita, già in atto, di dieci volumi, sempre unitamente alla rivista cartacea. La Collana si intitola proprio Essere genitori, come la Pagina di Facebook. Dieci libri sono tanti, ma d’altronde l’onda lunga della Collana precedente è durata più di un anno, con persone che chiedono anche oggi i libri usciti dodici mesi fa. Anche questo, per noi, è un grande successo. Si tratta di dire ai genitori che non solo il carico che hanno sulle spalle è condiviso, ma che è possibile portarlo e portarlo alla meta.
Questo significa che l’emergenza educativa c’è. La qualità dei libri scelti indica in modo palese che non vogliamo cavalcarla commercialmente, ma metterci al servizio dei genitori per infondere loro coraggio. La famiglia è stata colpita alle fondamenta, i cecchini hanno centrato il bersaglio, d’accordo; ma la famiglia in quanto tale ha tutte le risorse per uscire dal guado".


In tre parole, un consiglio per i genitori.
"Primo: amare i propri figli (non sto scherzando: i figli hanno bisogno di sentire sulla propria pelle di essere voluti bene).
Secondo: comunicare valori ai propri figli e imparare a esigere senza fare male (ti esigo perché so che ne sei capace); ovunque io vada a parlare, prima o poi si parla dei valori e della scala che permette di raggiungere le mete alte di cui sopra. Bisogna perdere la paura dei valori.
Terzo: utilizzare tutti i mezzi a disposizione, culturali, legali, comunicativi, per realizzare una contro-rivoluzione silenziosa, ma efficace, la rivoluzione del cuore che porterà vita nuova all’istituto familiare".



 English version






Massimo Bettetini is a psychotherapist and fairy tales psychologist. He writes on pedagogic magazines. He has been awarded several literary prizes and published many books: children stories, biographies, psycho-pedagogic texts. After having been the editor of the series The art of education in 2009, this year he brought to success the new series named Being parents. He administrate the homonymous Facebook page: a true event with more that 30.000 subscribers.
 
Why you decided to open a page on Facebook about parenting?
"Less then an year ago, the magazine Famiglia Cristiana launched a new series of books about being parents, and gave me the responsibility to manage it. We published since then eight books under the name of The art of education, to face the educational emergency . These books were written by well known solid pedagogues, we wanted them to leave a legacy, and sold at very low price together with the magazine. I confess it was a true challenge that I immediately accepted. During the hard work connected with the series we had the idea to find a way to stay closer to the readers, and Facebook was the first choice. With the excellent support of Performedia our FB page was born!
We got an instantaneous success, far exceeding expectations: maybe because we respond with the same pace of the social network, that means prompt answers to the wide range of discussions proposed by the readers. At present we have more than 28.000 subscribers: quite a record for a webpage which wants to talk seriously about the family". 

Which are the subjects that the readers love the most, are mostly interested in?
"I have to say all of them. To streamline, I’d like to point out three of them:
The authority of the parents
The use, and misuse, of the media, internet first
The consequences for the kids of the conflicts between parents".

Which are the most relevant issues that surface from the blog?
"Although the subjects are discussed on the suitable web page, I often receive also private messages asking for help to handle specific concerns, very difficult situations.
The main anxieties are about the healthy growth of the kids, meaning by healthy not just the physical aspects, but mainly the psychological ones, and the psycho-physical power of the parents. Parents tend to discover and become aware of their fragility. This is why our answers are based on a realistic optimism: we want to point out that  parents must and can find inside the couple the needed resources to handle every situation, emergencies too.
I stress the one specific concept : you have to be demanding! You have to ask showing in this way that you trust your children. And I suggest to use irony as a wonderful tool to show love and appreciation!" 

To wrap up, which are your three suggestions for parents?
"One: love you kids. I’m not joking, I mean show your kids you love them. Show. Say words of love. Do actions of love.
Second: show the values you believe in and be demanding. Follow the right values and do not be afraid of talk values. They are mandatory!
Third: use all tools you have –culture, law, communication- to realize a new revolution, bloodless and effective, to restore the importance of the family and give a new life to it".
giovedì 26 gennaio 2012

Mooreeffoc: the mystery post

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thank you 
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Prossimo post sabato 28 gennaio





Giovedi Mooreeffoc

Che cos'è? Si racconta che una volta Charles Dickens stesse bevendo un tè in un caffè di Londra e stesse serenamente guardando, attraverso la finestra del locale, la vita frenetica di Londra che scivolava via, fuori, e fosse immerso nei suoi pensieri quando, come colto da una illuminazione, scoprisse che l'insegna del pub proponeva una scritta strana. Era semplicemente invertita, leggendola dall'interno verso l'esterno, a formare questo mooreeffoc: curiosa parola (ovviamente le lettere erano anche scritte al contrario). Lo scrittore la prese come un'icona, un simbolo per "invertire il punto di vista": guardare il mondo con uno sguardo forse più profondo, in ogni caso diverso dal mainstream.
Che ciò che vogliamo fare ogni Giovedi, fino a che troviamo qualcosa da dire "mooreeffocly", naturalmente. Non è una pretesa di verità, né un attacco a chi la pensa diversamente, chiarisco subito in modo che si può definire politicamente corretto.
È stimolo per i pensieri, una sorta di lieve provocazione per dare fuoco sì, ma con tranquillità  condividere idee, rilanciare discussioni, confrontare idee divergenti.
In una serena, calma, equa, ragionevole, amichevole, calda atmosfera. Non tollereremo commenti duri, non importa se saranno d'accordo o in disaccordo con il nostro punto di vista. Il punto non è quello di affermare chi ha ragione e chi ha torto. Non possiamo pretendere di essere gli unti del Signore che sono venuti qui in questo blog per dirvi cosa dovete fare. Il punto è quello di creare un focolare familiare dove tutti possono sedersi e parlare e condividere ed essere in (dis) accordo come siamo soliti fare nelle nostre famiglie.
Quindi diamo inizio!
Il primo argomento è la mamma perfetta: esiste? Ne parla qui un post edito sul blog di Costanza Miriano
Sembra essere uno dei temi più discussi in questi giorni. Almeno se hai dato uno sguardo a blog e giornali. Famose giornaliste, donne, discutono il modello di mamma tigre, il modello di mamma cocker, il modello campo libero, il modello francese chic e così via.
Il punto di vista roomeeffoc non vuole esplorare tutti i modelli per evidenziare il migliore, in quanto crediamo che non ci sia una "one-fit-all" soluzione. La nostra domanda è: perché si disputa senza fine sui modelli di mamme e ruoli? Può essere perché la società attuale sta cercando di manipolare il ruolo della mamma, che la separa dalla cura del bambino, e la natura reagisce? Potrebbe essere questa la ragione per cui è facile trovare una mamma che sembra essere turbata, perché non riesce a trovare il miglior equilibrio tra la sua persona, la vita professionale, la sua famiglia e la vita di mamma?

English version

Thursday Mooreeffoc



What’s that? Once upon a time Charles Dickens was having a tea in a London Coffee Room and he was serenely looking outside through the window of the café, the frenzy London life sliding away, plunged in his thoughts when he discovered that the signboard of the pub looked weird. It was just reversed, read from inside out, to form this strange word mooreeffoc (of course the letter were typed in the other side). The writer took them as an icon, a symbol for “the reverse point of view”: maybe a deeper one, in any case a different one from the mainstream.
That what we want to do every Thursday, till we could find out something to say “mooreeffocly” of course. It’s not a claim of truth, neither an attack to those who think differently, let’s say in politically correct way. It’s food for thoughts, a sort of mild provocation to set peacefully the fire, share ideas, raise discussion, share divergent ideas.
In a serene, calm, fair, reasonable, friendly, warm way. We won’t tolerate harsh comments, no matter if they will agree or disagree with our point of view. The point is not to affirm who’s right and who’s wrong. We cannot claim to be the anointed ones who came here in this blog to tell you what you have to do. The point is to create a familiar fireplace where everyone can sit and talk and share and (dis)agree as we usually do in our families.
So let’s get started!
It seems to be one of the most discussed topic in these days. At least if you gave a look to blogs and newspaper. Famous journalists, women, argue about the tiger mom model, the cocker mom model, the free range modelthe french chic model  and so on.
The roomeeffoc point of view do not want to explore all the models to sort out the best one, since we do believe that there is no a “one-fit-all” solution. Our question is why do they dispute endlessly about moms model and role? Could the reason be because the present society is trying to manipulate the role of the mom, separating it from the care of the baby, and the nature fight back? Could this be the reason why it’s easy to find a mom who seems to be upset, because she is unable to find out the best balance between her persona and professional life and her family and mom life?



mercoledì 25 gennaio 2012

Talking female - Parlare al femminile


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Dato che sembra essere così difficile gestire le nostre differenze nel consolidamento delle relazioni –le donne lo fanno parlando, gli uomini fanno fatica ad ascoltare e preferiscono risolvere problemi che le mogli hanno già risolto- ecco un semplice e potente strumento proposto da John Gray: il dialogo venusiano. 
Consigli semplici per un ascolto maschile del linguaggio femminile .
Per gli uomini: 
  1. prendetevi il tempo per ascoltare le vostre mogli per almeno dieci minuti, in silenzio, con tutto il vostro cuore, la vostra attenzione e la vostra passione. 
  2. Non interrompetela assolutamente se non per porre domande, e non sui dettagli quanto per permetterle di approfondire. 
  3. Va benissimo “dimmi di più”. 
  4. Non osate fornire soluzioni o contestare affermazioni.
Per le donne
  1. sì, capisco, all’inizio può sembrare un po’ falso e meccanico, ma dateci tempo e lasciateci imparare. 
  2. Cercate, per favore, di apprezzare lo sforzo e aprite il vostro cuore per  dirci che cosa vi disturba, vi opprime, vi angoscia. 
  3. Drenate il dolore dalla vostra anima e mettete alla prova la nostra capacità di ascoltare.

Non è troppo difficile, può funzionare. 
Vogliamo provare?





English version





Since it’s so difficult to cope with our differences in building relations, women need to talk to strengthen a link while men usually don’t love to listen and want to solve problems, here a simple and powerful suggestion from John Gray: the Venusian dialogue.

Simple hints to start listening and sharing feelings.

Husbands
  1. set the time to listen to your wives for at least ten minutes, with all your hearth, your attention and your passion. 
  2. Do not interrupt her, just ask some questions, not on details but on emotions or to let her go deeper into the situation. 
  3. Best possible one is “tell me more”.  
  4. Don’t dare providing solutions or arguing.

Wives: 
  1. yes, at the beginning it might seems not so sincere and natural, but give us a chance, we can learn from it. 
  2. So, please, try to appreciate this effort and open your heart and tell us what bothers you, what hurts you, drain pain from your soul and 
  3. test our capacity to listen.

Not too difficult, it can work. 
Do you wanna try?
martedì 24 gennaio 2012

Le mamme del parco - The perfect mom

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Navigando in rete a volte si trova qualche divertente perla sull'educazione e la genitorialità. Questo è un esempio. Si tratta di un post divertente pubblicato nel blog italiano su ciò che potrebbe accadere ad una mamma "normale" quando incontra chi l'autore chiama "le mamme del parco": mamme di una perfezione irraggiungibile in ogni aspetto della vita. Sono attraenti, rilassate, riposate, educatrice immacolate, intelligente e così via. E focalizzate sul futuro dei loro bambini. Come le mamme che Diane Keaton incontra in questa clip esilarante del film Baby Boom.

Silvia, l'autrice, suggerisce di ignorare loro che non sono reali, sono semplicemente la proiezione di una coscienza preoccupata che da sempre lotta per la perfezione pur avendo a che fare con la debolezza.

È vero? È una caratteristica specifica delle donne? Mai contente di quello che hanno? Sempre in lotta per vincere la corona della perfetta mamma, moglie, amante, manager (tutti insieme ovviamente) o è un inganno d'autore per scrivere un post divertente?

Cosa ne pensate?


English version








Surfing the net we sometime find some weird pearl about education and parenting. That’s the case. It’s a fanny post published in and Italian blog about what  could happen to a “normal” mom when she met whom the author calls “the moms of the park”: moms of unreachable perfection in any aspect of life. They are attractive, relaxed, rested, spotless educator, smart and so on. And focused on the future of their kids. Like the moms Diane Keaton meets in this exhilarating clip of the Baby boom movie.

 Silvia, the author, suggests to ignore them they are not real, just the projection of a worried conscience, that always strive for perfection while having to deal with weakness.

Is that true? Is that a specific feature of women? Never happy with what they have? Always fighting to win the crown of perfect mom, wife, lover, manager (all together of course) or is this a bookish trickery to write a funny post?

What do you think?

Did you find solution to this issue?














Avete trovato soluzioni a questo problema?
lunedì 23 gennaio 2012

Aiutare i ragazzi a porre l'ultima pietra - Help kids accomplishing their tasks


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Questa sera 23 gennaio 2012 tutti con Costanza Miriano, a Milano, scuola Faes Monforte, ore 21.00 per parlare di matrimonio, educazione, famiglia






Grazie a questo articolo apparso nella pagina web School Family, abbiamo discusso nell'ultimo post di quanto sia importante aiutare i bambini a portare a termine quello che hanno iniziato.

Ma come possiamo motivarli e aiutarli ?

Questi sono i suggerimenti forniti nell'articolo originale ... con qualche "bonus track" aggunto da noi:

Prima di tutto uno dei principali motivi per cui avviene l'interruzione delle attività extrascolastiche, come lo sport, le passioni artistiche e tutti quegli interessi che i ragazzi sembrano avere sta proprio nell’attività stessa che finisce per essere presto considerata noiosa e fastidiosa.

In realtà il punto è uno solo: verificare che lo sport o altre attività che proponete ai vostri figli sia quello che i figli vogliono, non solo quello che volete voi.
Dopo aver confermato ciò:
lasciate che il vostro bambino provi l’attività prima di iscriversi a tempo pieno. Spesso i bambini smettono perché non sanno in anticipo quello che cosa sia realmente l'attività che hanno scelto.
Sollecitate i progressi e lo sforzo, non la perfezione. A volte i bambini smettono perché pensano di dover essere perfetti da subito. E la concorrenza dovrebbe essere un fattore salutare non una cattiva ragione per raggiungere il successo che voi desiderate per loro.
Lodate, con frequenza elevata, i successi anche piccoli e gli sforzi, non solo i risultati.
Trovate il modo per essere di supporto. Quando il vostro bambino si annoia suonando uno strumento, per esempio, sedetevi accanto a lui e fategli compagnia.
Evitare commenti atti a giudicare come "Tu non devi essere rinunciatario, non devi mollare". Cercate di capire perché il bambino vuole smettere. A volte i bambini, tutti, hanno bisogno di attenzione e sensibilità e di un piccolo incoraggiamento.
Cercare di capire se e quando è il momento di smettere. Alcuni bambini dotati e creativi imparano quello che vogliono e lo imparano molto in fretta, allora è necessario andare avanti.

È bene inoltre di considerare il costo di queste attività: dal momento che si paga per loro, insegnate ai bambini il valore del denaro essendo decisi: dopo aver deciso insieme a loro cosa fare e aver pagato il corso, sarà uno spreco rinunciare prima della fine.

English version





Thanks to this article appeared in the School Family webpage, we discussed last post how is it important to help children finish what they started.
But how could we motivate and help them? These are the suggestion provided by the original article with some… “bonus track” provided by us:
First of all one of the main are where interruption happen is the extracurricular activities, like sports, arts and all those interests kids seem to have.
Actually point one is: make sure the sport or other activity you are offering to your kids is what your children want—not just what you want.
Having confirmed that:
Let your child sample the program before enrolling full time. Often children quit because they don’t know in advance what an activity is really like.
Stress progress, not perfection. Sometimes children quit because they think they have to be perfect right away. And competition should be an healthy factor not a mean… mean to reach the success you want for them.
Frequently praise small accomplishments and efforts, not just outcomes.
Look for ways to be supportive. When your child is bored practicing an instrument, for example, sit next to him and keep him company.
Avoid judgmental remarks like “You shouldn’t be a quitter.” Try to understand why your child wants to quit. Sometimes all children need is a sensitive ear and little encouragement.
Know when it is time to quit. Some gifted and creative children learn what they want to learn quickly, then need to move on.

Please also consider the cost of these activities: since you pay for them, teach you children the value of money by being firm: once you have decided together with them what to do and bought the course, it will be a waste to give up before the end…



sabato 21 gennaio 2012

Rebecca Cousins

Re-blog: next post Monday Jan 23rd
Re-plica: prossimo post Lunedì 23 



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Rebecca Cousins è la titolare di Freckles Crafts, una società specializzata in kit artigianali per bambini.  E’ anche mamma di due divertenti, dolci, selvaggi e amorevoli ragazzi ed è sposata con suo marito da 11 anni. Quando Rebecca non è impegnata ama leggere, fare lavori manuali e passare il tempo con la famiglia e gli amici. Per maggiori informazioni su Rebecca Cousins e Freckles Crafts, visitate il suo sito web o seguitela su Facebook e Twitter.  Potete anche visitare il suo recente blog, Crafting With Freckles.
Rebecca è una della work-at-home-mom (mamme che lavorano da casa) che si possono incontrare sul web. Un fenomeno interessante che può costituire una prospettiva alternativa per quelle madri che desiderano mettere la propria creatività all'opera senza staccarsi dai propri figli. Ne abbiamo parlato in un post precedente nel quale si è discusso, con interessanti commenti, di mamme e lavoro.
Con Rebecca abbiamo cercato di esplorare non solo il lato famigliare della sua attività, ma anche quello imprenditoriale. Prima di lasciamo a lei la parola ricordiamo che abbiamo già intervistato una mamma-web: Shara Lawrence-Weiss 

.





 Sei una mamma che lavora da casa: perché hai fatto questa scelta e quali sono i vantaggi?


"Poco dopo la nascita del mio primo figlio ho perso il lavoro.  Avevo esperienza nel marketing e piuttosto che cercare un altro lavoro “tradizionale”, che mi impegnasse dalle 9 alle 17, ho deciso di lavorare in proprio da casa come Consulente Marketing.  Questa scelta mi ha garantito maggiore flessibilità nella gestione degli impegni e la possibilità di dedicare più tempo a mio figlio. Dopo la nascita del mio secondo figlio, il più grande aveva allora due anni, è stato più difficoltoso trovare un equilibrio tra vita professionale e familiare, ma ho continuato a lavorare come consulente per altri quattro anni. Durante quel periodo mi accorsi che la mia professione mi consentiva di utilizzare la mia creatività, ma che non stavo seguendo la mia passione per i lavori manuali. A quel punto iniziai a dedicarmi esclusivamente alla nascita della mia società Freckles Crafts!   E’ stata sicuramente dura, ma i vantaggi di avere una mia società sono stati sorprendenti. Non solo ogni giorno mi dedico a fare ciò che amo, ma è meraviglioso venire a sapere che I miei kit portano tanta gioia ai bambini e contribuiscono a rendere l’esperienza del fai da te divertente per i genitori. Tutto questo essendo io stessa il mio capo, lavorando da casa e avendo una gestione flessibile del tempo che mi consente di avere più tempo per la mia famiglia e di essere presente quando i miei figli hanno bisogno di me!"



Quanto è stato difficile creare un tuo business? 


"Ci è voluto quasi un anno per far decollare Freckles Crafts.  Io non avevo assolutamente esperienza nel business della vendita al dettaglio, quindi è stata una sfida capire da dove iniziare. Ho passato ore e ore a ricercare soluzioni per il packaging, normative relative alla sicurezza dei prodotti per bambini, fornitori da cui poter acquistare prodotti di alta qualità e sicuri, soluzioni per la spedizione e diverse tipologie di prezzi per i miei prodotti. Ho dovuto essere molto creativa anche per quanto riguarda il mio budget per il marketing e le tradizionali forme di pubblicità (es. carta stampata, radio, etc.), in quanto non avevo intenzione di inserirle nelle fasi iniziali del mio piano di marketing.  Nonostante avessi lavorato nel marketing per anni, i social media non facevano parte della mia esperienza visto che la maggior parte dei miei clienti prediligevano i media su carta stampata. Ho dovuto imparare velocemente a conoscere Facebook, Twitter  e ad iniziare ad utilizzare i blog! Nonostante sia stato difficile, mi sento come se il fatto di aver dedicato del tempo a studiare davvero ogni area della mia attività mi abbia garantito più successo nella gestione della mia azienda.  Sono molto orgogliosa di quanto ho ottenuto dal lancio della mia società nel marzo 2010 e guardo ai prossimi passi futuri di Freckles Crafts". 


Che tipo di famiglia di solito contatta te ed il tuo blog?


"I miei kit sono pensati per genitori con figli dai tre anni in su a cui piacerebbe fare dei lavori manuali con i loro figli ma non hanno il tempo di cercare tutti i materiali che sono necessari a creare ogni manufatto o che possono essere sopraffatti dal pensiero di trovare l’idea di cosa fare.  Mi sono accorta che molti dei visitatori del mio sito web sono genitori o nonni che stanno cercando qualcosa di comodo da tenere sotto mano e poter tirare fuori in caso di bisogno. Di recente ho inoltre aperto un blog in cui i genitori possono leggere suggerimenti, istruzioni ed idee creative per quelle occasioni in cui possono avere più tempo per pianificare attività creative per i loro figli. Ho anche notato un aumento delle vendite a genitori che acquistano in occasione di feste di compleanno".



In che modo ritieni che l’attività creativa possa contribuire allo sviluppo di un bambino?

"Fare attività manuali è parte importante dello sviluppo salutare di un bambino, e incoraggiando la creatività dei nostri figli li aiutiamo a costruire un’ampia gamma di abilità. Non solo infatti i manufatti sono un valido aiuto per la creazione di capacità motorie e per lo sviluppo visivo e spaziale (es. lavorando con le forbici, infilando perline, disegnando, …), ma possono anche migliorare le abilità dei bambini relativamente a pianificazione e completamento dei compiti, concentrazione ed immaginazione. Infine sono molto importanti per lo sviluppo sociale, come sentimento di successo e auto stima!"

A tuo parere quali sono le preoccupazioni delle famiglie americane?

"Sfortunatamente penso che la famiglia media americana abbia in questo momento molte preoccupazioni: l’economia, la mancanza di lavoro, il declino del valore degli immobili, giusto per nominarne alcune. Detto questo, penso che la preoccupazione principale delle famiglie oggi sia l’istruzione. Molte delle nostre scuole pubbliche sono carenti riguardo alfabetizzazione, matematica e scienze. Gli USA non sanno tenere il passo di altri Stati, ed il timore è che i nostri figli non siano in grado di competere nel mercato globale del futuro. Io credo che molti genitori stiano decidendo di occuparsi in prima persona a casa dell’istruzione dei loro figli piuttosto che mandarli nelle scuole pubbliche. Io lavoro con molti genitori di figli istruiti a casa che acquistano prodotti per utilizzarli durante lo svolgimento delle lezioni di alfabetizzazione, matematica ed economia domestica.  In più, li utilizzano per arricchire l’istruzione dei loro figli con una componente manuale ed artistica, al contrario delle scuole pubbliche in cui a causa delle restrizioni di budget i programmi relativi all’arte sono di continuo tagliati.
Si tratta di fare un grosso lavoro per cambiare il sistema scolastico in questo Paese e sebbene ci sia un movimento verso la riforma, sfortunatamente sarà un processo lungo e non abbastanza veloce per poter riguardare molti dei ragazzi che frequentano ora la scuola".



Come genitore, quali sono i tre suggerimenti che puoi dare i nostri lettori per essere una famiglia migliore?


"1. Divertitevi con la vostra famiglia! Prendetevi un appuntamento familiare alla settimana. In un’epoca in cui molte famiglie hanno entrambi i genitori che lavorano fuori casa e i figli hanno diverse attività extra scolastiche, è importante per le famiglie passare insieme del tempo di qualità. L’obiettivo è avere un appuntamento serale per la famiglia una volta la settimana. Questa serata non deve essere negoziabile, è dedicata solo ai membri della famiglia e nient’altro deve essere programmato per lo stesso tempo. E’ importante trovare attività che siano divertenti per tutti i membri della famiglia ed è importante anche tenere conto dei suggerimenti dei bambini così che si sentano partecipi delle decisioni. Passare insieme del tempo di qualità consentirà a ciascuno di ”ricollegarsi” e di mantenere aperte le vie di comunicazione tra genitori e figli.
2. Date ai figli la priorità ma non fatene la totalità della vostra vita. Io penso che come genitori diamo così tanto ai nostri figli da perdere il contatto con noi stessi e con ciò che ci rende felici. Prendere del tempo per voi stessi o con il vostro coniuge non solo vi renderà più felici ma vi renderà anche genitori migliori. Se non arricchite voi stessi non avrete molto da dare ai vostri figli.
3. Ascoltate davvero i vostri figli. I figli vogliono sentire di avere voce in capitolo in famiglia, e quando percepiscono di non essere ascoltati può nascere della frustrazione e si possono verificare discussioni inutili. Anche i figli più piccoli  possono comunicare con il tatto, il contatto visivo, i movimenti delle mani ed il linguaggio dei segni".






 English version



Rebecca Cousins is the Owner of Freckles Crafts, a company specializing in unique craft kits for kids.  She is also the mom of two funny, sweet, wild, and loving boys and wife to her husband of 11 years.  When Rebecca isn’t busy running a house and a business she enjoys reading, crafting and spending time with friends and family.   For more information about Rebecca Cousins and Freckles Crafts, please visit her website at or follow us on Facebook  and Twitter.  You can also visit her newly released blog, Crafting With Freckles, for free craft tutorials, recipes, giveaways and more!  We warmly suggest a visit Chez Rebecca for more details.

Rebecca is an example of the work-at-home-moms you can find on the web. It's a interesting alternative for those mothers that want to share their creativity in a business environment while staying close to their kids.  We discussed it previously on famigliefelici where several moms left powerful comments.
In our chat with Rebecca we tried not just to discuss the parenting side of her activity but to develop the entrepreneur one so to provide clues and ideas to our readers.
Just before listening to what Rebecca said, let's remember that we already met and interviewed a web-mom: Shara Lawrence-Weiss

You are a work at home mom:  why did you make this choice, what are the advantages of your choice?


"Shortly after the birth of my first son I was laid off from work.  I had a background in marketing and rather than go back to a traditional 9-5 job, I decided to work from home and start my own business as a Marketing Consultant.  This allowed more flexibility in my schedule and the ability to spend more time with my son.  After the birth of my second son, and my oldest son now two years old, I found it more difficult to balance my work/home life, but I continued to work as a consultant for another four years.  During this time I realized while I was in a career that allowed some use of my creativity, I was not following the passion that I had for crafts and working with my hands.  It was at that point that I stopped taking any new marketing clients and focused solely on the startup of my company Freckles Crafts!   While it has been a lot of hard work, the benefits of owning my own company have been amazing.  Not only do I get to do something that I love every single day, it is a wonderful feeling to know my craft kits are bringing so much joy to kids and assist in making the crafting experience an enjoyable one for parents.  Being my own boss, working from home (in PJ’s if I like!), and having a flexible schedule that allows me to have more family time and be available when my kids need me are just icing on the cake!" 



How difficult was it to create your own business? 

"It took me nearly a year to get Freckles Crafts off the ground.  I had absolutely no retail business experience, so it was quite a challenge for me to figure out where to begin.  I spent hours and hours researching packaging options, safety regulations of products for kids, vendors from whom I could purchase high quality and safe supplies, shipping options and various pricing structures for my products.  I also had to get very creative with my marketing budget, and traditional forms of advertising (i.e. print, radio, etc.) were not going to fit into the early stages of my marketing plan.  While I had been in marketing for years, social media was never my area of expertise as most of my clients focused on print media.  I had to quickly learn the ropes of Facebook and Twitter and also how to start blogging!  While it was very difficult and overwhelming at times, I feel as though taking my time to really study each area of my business has made me more successful in running my company.  I feel very proud of everything I have accomplished since the launch of my company in March of 2010 and I look forward to what the future holds for Freckles Crafts". 




Which kinds of families usually contact you and your blog?

"My craft kits are designed for busy parents of children ages three and older who would like to craft with their children but may not have the time to search out all of the supplies needed to create each craft or who may be overwhelmed by the idea of having to come up with a craft idea to make.  I find a lot of the visitors to my website are parents and grandparents who are looking for something convenient to keep on hand and be able to pull out at a moment’s notice.  I also have a newly released blog where parents can get free craft tutorials, recipes, and creative inspiration for those occasions when they may have more time to plan creative activities for their children.  Recently I have seen an increase in sales to parents who are purchasing craft kits for birthday parties as an on hand activity and/or in lieu of goody bags!"


In which way do you believe crafts can help a child’s development?

"Crafting is an important part of a child’s healthy development, and by encouraging your kid’s creativity you are helping to build a wide range of life skills.  Not only are crafts great for building fine motor skills and visual, spatial development (i.e. working with scissors, stringing beads, drawing), but crafting can also improve a child’s skills in planning and completion of tasks, concentration, and imagination.  Crafts are also very important in assisting with social development, as well as a feeling of success and self worth!"



What do you perceive as concerns for US families?

"Unfortunately I think the average US family has a lot of concerns right now; the economy, job loss, and decline in  property values  just to name a few.    With that said, I feel that one of the biggest concerns among families today is education.  Many of our nation's public schools are falling behind in the areas of literacy, math and science.  The US is not able to keep up with other countries in academics, and the fear is that our children will not be able to compete in a global marketplace in the future.  I believe many parents are deciding to take their children’s education into their own hands by choosing to home school rather than send their children to public school.  I work with a lot of parents of homeschooled children who purchase craft kits to use as part of their lesson plans in the subjects of literacy, math and home economics.   In addition, they are using the craft kits to teach an arts and crafts component to enrich their child’s education, one of the many benefits of homeschooling as art programs are continuing to be cut in public schools due to budget constraints. 
It is going to take a lot of work to change the education system in this country and while there is a movement working toward reform, unfortunately it is going to be a long process and not fast enough for so many of the children who are currently in school". 



As a parent, what are three suggestions you can give to our readers on how to be a better family

"1. Have fun with your family!  Make a weekly family date.  In an age where most families have both parents working outside of the home and kids participating in multiple extracurricular activities, it is important for families to spend quality time together.  The key to achieving this is to set a family date night once a week.  This night is non-negotiable, is reserved only for family members, and nothing else should be scheduled during this time.  It is important to find activities that all family members enjoy and it is important to get your kids input so they feel included in the decision making.  Spending quality time together will allow everyone to reconnect and keep the lines of communication open between parents and children. 
2. Make children a priority but not your entire life.  I think as parents we give so much to our children that we often lose touch with ourselves and what makes us happy.  Taking time for yourself or with your spouse will not only make you happy but will also help to make you a better parent.  If you don’t nourish yourself then you will not have as much to give your children.
3. Really listen to your children.  Children want to feel like they have a voice in the family and when they feel like they are not being heard frustration can build and unnecessary arguments can occur.  Even the youngest of children can communicate through sound, touch, eye contact, hand motions and sign language".  
 
To end this post we would like to thank personally Rebecca for her support to our blog in Twitter and any other website channels.